Donnerstag, 22. November 2012

Oltre i confini del libro (tesi di laurea 2012)





Oltre i confini del libro


La letteratura italiana nell’era digitale


 


Daniele Giampà
labirintexto@gmail.com
Scheda personale sul sito  elmcip
Versione pdf sul sito elmcip


Indice
 

Introduzione
                                                                                                           

Capitolo 2: La letteratura digitale. Un nuovo genere letterario tra tradizione e innovazione


3.1 ULE
3.2. s000t000d
3.3. L'uomo senza cappello e la donna con le scarpe grigie
3.4. The Big Plot
3.5. Riflessioni sul testo digitale                                        


5.1. Poesia digitale mutevole
5.2. Poema musivo ipertestuale
5.3. Poesia digitale generativa
5.4. Riflessioni sul nuovo lettore                                           


Conclusioni
                                                                                                        
Bibliografia


[Versione pdf]                                                                                                        
 
 
 
 

 

 

La busqueda de “las causas”[1] es discorde y disparatada.

 
 





[1] Jorge Luis Borges, Las causas

Los ponientes y las generaciones.
Los días y ninguno fue el primero.
La frescura del agua en la garganta
de Adán. El ordenado Paraíso.
El ojo descifrando la tiniebla.
El amor de los lobos en el alba.
La palabra. El hexámetro. El espejo.
La Torre de Babel y la soberbia.
La luna que miraban los caldeos.
Las arenas innúmeras del Ganges.
Chuang-Tzu y la mariposa que lo sueña.
Las manzanas de oro de las islas.
Los pasos del errante laberinto.
El infinito lienzo de Penélope.
El tiempo circular de los estoicos.
La moneda en la boca del que ha muerto.
El peso de la espada en la balanza.
Cada gota de agua en la clepsidra.
Las águilas, los fastos, las legiones.
César en la mañana de Farsalia.
La sombra de las cruces en la tierra.
El ajedrez y el álgebra del persa.
Los rastros de las largas migraciones.
La conquista de reinos por la espada.
La brújula incesante. El mar abierto.
El eco del reloj en la memoria.
El rey ajusticiado por el hacha.
El polvo incalculable que fue ejércitos.
La voz del ruiseñor en Dinamarca.
La escrupulosa línea del calígrafo.
El rostro del suicida en el espejo.
El naipe del tahúr. El oro ávido.
Las formas de la nube en el desierto.
Cada arabesco del calidoscopio.
Cada remordimiento y cada lágrima.
Se precisaron todas esas cosas
para que nuestras manos se encontraran.




Introduzione

L’argomento di questo lavoro è la letteratura italiana digitale, ovvero le opere letterarie di autrici e autori italiani che sono state create con dispositivi elettronici e programmi informatici, e concepite per essere fruite su internet.

       Il titolo Oltre i confini del libro va inteso come un’allusione al nuovo contesto nel quale queste opere letterarie vengono scritte e lette. Allo stesso tempo, però, il sostantivo ‘libro’ vuole essere un’indicazione del fatto che la nostra analisi prende in considerazione anche alcuni libri cartacei che presentano delle caratteristiche simili alle opere letterarie prodotte e lette per mezzo di dispositivi elettronici e programmi informatici. Internet, infatti, si basa su un linguaggio di informatica definito Hypertext markup language (html) – che si può tradurre con ‘linguaggio di marcatura ipertestuale’ – con il quale è possibile creare una tipologia di testo letterario particolare, ipertestuale, multilineare e non-sequenziale mantenendo comunque una coerenza all’interno della trama ed esistono varie opere letterarie stampate su carta che presentano un sistema simile, anche se limitato meramente dalla rigidità del materiale del medium cartaceo. Una delle tesi proposte in questo lavoro è infatti che la letteratura digitale sia un genere letterario che si inserisce nella tradizione della letteratura sperimentale e che ne sia una continuazione.

       L’ipertesto è un insieme di testi collegati tra di loro per mezzo di rinvii all’interno di ogni singolo testo. In un contesto digitale questi rinvii appaiono in forma di link, mentre in un testo stampato su carta i rinvii ad altri testi sono i tipici rimandi come la nota a piè di pagina, l’indice, oppure una voce dell’appendice o la bibliografia. Tutti questi elementi, di cui ogni libro può essere fornito, svolgono la medesima funzione di un rinvio elettronico in un testo digitale e nel caso di un’opera letteraria i rimandi di un testo cartaceo causano una modificazione nella linearità della trama proprio come accade nelle opere di letteratura digitale. In entrambi i casi quindi è possibile creare un ipertesto, la cui struttura narrativa differisce per molti aspetti da quella lineare e sequenziale. Questa analogia strutturale si può riassumere con un sillogismo:

 
       internet si basa sull’ipertesto;

       l’ipertesto è una struttura narrativa;

       internet è una struttura narrativa.

       Detto in altri termini, l’ipertesto usa un linguaggio specifico, l’hypertext markup language, che crea una tipologia di sintassi particolare capace di collegare una serie di testi, paragrafi o parole. Inoltre, sempre per virtù della connettività all’interno dell’ipertesto, è anche possibile collegare a questi elementi dei documenti visuali, dispositivi sonori o dei video. La letteratura digitale si caratterizza per un ampliamento delle possibilità di creazione letteraria, delle forme d’espressione e di conseguenza per il fatto di esigere un diverso modo di lettura.

       In questa analisi vedremo dunque in che misura le tre istanze del sistema comunicativo, dell’emittente, del codice e del mittente vengono modificate nel contesto digitale. Per motivi di brevità faremo riferimento all’emittente e al mittente sempre con il genere maschile.

       Nel sottotitolo si specifica l’epoca in cui sono state create le opere di cui ci occuperemo. Con ‘era digitale’ si intende il periodo storico durante il quale sono stati inventati i nuovi mezzi comunicativi che sono collegati a internet. L’era digitale si contrappone all’era della stampa, anche definita “Galassia Gutenberg” in riferimento al libro di Marshall McLuhan (1962).

       I testi e i generi letterari che sono oggetto di questa tesi possono essere definiti sia come        letteratura elettronica, sia come letteratura digitale. Esistono, ad esempio, siti internet che usano l’aggettivo elettronico come http://eliterature.org/ (Electronic Literature Organization), http://epc.buffalo.edu/ (Electronic Poetry Center), http://eliterature.forumattivo.com/ (eLiterature Research Project), altri che preferiscono l’aggettivo digitale, come nel caso del sito web personale di Raine Koskima   http://users.jyu.fi/~koskimaa/thesis/thesis.shtml sul quale ha pubblicato la sua tesi di dottorato Digital literature. From Text to Hypertext and Beyond. e il sito web di Serge Bouchardon http://www.sergebouchardon.com/ dove appare, sulla parte alta della pagina, la dicitura Digital Literature/Littéature numérique.

       Comunque gli aggettivi ‘elettronico’ e ‘digitale’ (dall’inglese, digit) non possono essere utilizzati in modo sinonimico. ‘Elettronico’ fa infatti riferimento ai dispositivi elettronici come il computer, i programmi informatici o la videocamera, con i quali si creano le opere letterarie, o che permettono l’accesso a internet, come il computer e i telefoni cellulari forniti di un navigatore; mentre l’aggettivo ‘digitale’ fa riferimento al contesto della rete telematica, al world wide web. Dato che i dispositivi elettronici sono gli strumenti di creazione e sono necessari per entrare in internet, possiamo utilizzare come termine collettivo quello di ‘letteratura elettronica’.

       Esiste anche una motivazione storica per la scelta di questo termine. Prima dell’invenzione di internet nel 1989 sono state create delle opere letterarie ipertestuali su dischetti magnetici o floppy disc per computer. Nel 1982 è stata fondata la casa editrice Eastgate Systems, Inc., pioniere nella pubblicazione di opere di letteratura ipertestuale fruibili su computer. Dalla collaborazione tra Mark Bernstein, fondatore della casa editrice, Jay David Bolter e Michael Joyce  - che hanno creato il programma per computer Storyspace (1980), con il quale è possibile scrivere editare e leggere opere letterarie ipertestuali - ha avuto inizio la produzione e la distribuzione delle prime opere di letteratura elettronica.

       Il termine ‘letteratura elettronica’ permette quindi di inglobare entrambe le tipologie, sia quella offline, sia quella online, una distinzione di cui la nostra analisi deve tener conto.

       Nella tipologia offline rientrano tutte quelle opere che sono state create con un computer e memorizzate su un disco. Queste opere si basano su una struttura ipertestuale che è identica alla struttura ipertestuale sulla quale si basa l’intera rete telematica, ovvero internet. Con l’invenzione di internet nel 1989 e del navigatore tra il 1990-1995 la letteratura elettronica ipertestuale passa in una fase nuova, che è quella della letteratura digitale. Si potrebbe quindi fissare un limite cronologico nell’anno 1995 che divide la creazione di letteratura elettronica offline da quella online.

       Per quello che riguarda l’Italia, però, non esistono opere di letteratura elettronica offline, - ad eccezione dell’opera Ra-dio di Lorenzo Miglioli, che è del 1993. Quest’opera costituisce l’inizio della cronologia della letteratura elettronica italiana, ma essendo l’unica della tipologia offline non verrà presa in considerazione in questa analisi.

       La scelta delle opere online da analizzare è stata effettuata in base al criterio di quantità e non di qualità: per questo genere letterario non esiste infatti un canone letterario sufficientemente ampio dal quale si possano scegliere singole opere che presentino tutti i tratti specifici rappresentativi per il genere della letteratura digitale o per un suo sottogenere. Per tanto il metodo di analisi si baserà su alcuni dei sottogeneri della vasta gamma della letteratura digitale e sarà di tipo induttivo.

       Il metodo di categorizzazione applicato a questa analisi si fonda su una matrice creata dalle due dimensioni di cui è costituita la letteratura elettronica, che incrocia le categorie narrative della letteratura da un lato e, dall’altro, i dispositivi elettronici, gli specifici contesti digitali, i vari sistemi e i programmi appartenenti alla dimensione dell’informatica.

       La matrice che viene a crearsi dalla combinazione di queste due dimensioni permette l’individuazione delle caratteristiche delle diverse opere letterarie che qui ci interessano. Su uno degli assi di questa matrice si possono elencare, ad esempio, il ruolo dell’autore, i diversi livelli di analisi del discorso del racconto (ordine, durata, frequenza, modo e voce), il narratore, i personaggi di un racconto, la partecipazione richiesta al lettore e via dicendo.

       Sull’altro asse, invece, vanno collocati gli strumenti di lavoro necessari alla creazione: il computer, i diversi media che possono essere inclusi nell’opera, i dispositivi elettronici sui quali possono essere fruite le opere letterarie, i programmi e i linguaggi informatici che stanno alla base della loro realizzazione, così come i diversi tipi di siti web (sito personale, sito comunità, forum, etc.).

       L’ausilio di strumenti elettronici per la creazione di opere letterarie e la varietà che offre il contesto digitale rendono il testo digitale più complesso rispetto a un testo stampato su carta e lo estendono a una testualità più ampia e multimediale. La rete telematica ha una struttura a rizoma che permette il collegamento di vari documenti grafici e audio-visivi. Per virtù della valenza potenzialmente infinita e della variegata articolazione dell’ipertesto è possibile rendere un testo multilineare, multimediale, e multimodale. Di conseguenza il libro cartaceo non è più lo spazio esclusivo della letteratura e il testo scritto si inserisce in un sistema composto da vari testi e da altri elementi, come immagini, video e effetti audio.

       In un contesto digitale viene pertanto a crearsi una testualità diversa da quella di un libro, in cui si ha invece di norma un inizio, una trama lineare e una fine. Come si è detto sopra, tuttavia, alcune opere letterarie cartacee divergono da questa norma e inoltre presentano molte analogie interessanti con le opere digitali pertinenti all’analisi come vedremo più avanti.

       Anche il ruolo dell’autore si deve adattare a questi cambiamenti. Oltre a fungere da autore e scrittore dell’era era digitale deve anche saper progettare, programmare e creare delle opere letterarie per mezzo delle tecnologie informatiche. D’altro canto, si modifica anche il ruolo del lettore che è innanzitutto un navigatore di internet e non più solo lettore passivo, bensì, come vedremo, partecipante attivo alla costruzione della trama narrativa.

       La nostra analisi fornirà innanzitutto una tassonomia della letteratura elettronica e digitale e si focalizzerà in seguito su alcune opere scelte. Metteremo in luce i cambiamenti paradigmatici delle istanze del sistema comunicativo in base alle teorie delle funzioni del linguaggio di Roman Jakobson, e le caratteristiche del testo letterario digitale in base alle teorie del discorso del racconto di Gérard Genette. Cercheremo di trovare delle analogie tra libri cartacei e testi digitali con il fine di delineare uno sviluppo dal medium tradizionale a quello nuovo e quindi analizzeremo le opere di letteratura italiana digitale, concludendo ogni capitolo con una riflessione sulle innovazioni che concernono l’autore, la testualità e il lettore.

 

       Le opere analizzate sono, in ordine cronologico:

 

Ø  1997: Tutto, Soldati , No Matter di Daniela Calisi

Ø  1998: Cartografi di Daniela Calisi

Ø  1999: Stilicidio di Daniela Calisi

Ø  2002: s000t000d di Filippo Rosso

Ø  2004: 4 uomini di Roberto Gillli

Ø  2009: The Big Plot di Paolo Cirio

Ø  2010: La torre di Asian di Lorenza Colicigno

Ø  2010: L'altra di Riccardo Milanesi

Ø  2011: Scrittura industriale collettiva di Gregorio Magini

Ø  2011: TheCoevasIo Romanzo interattivo di The Coevas Strumentisti di Parole

Ø  2011: Lost in Google di Francesco Ebbasta

Ø  2012: Come non detto di Marco Cetera


Ø  2012: The Íncipit di Marco Paccagnella

Ø  2012: The Fablegirls di Riccardo Milanesi

Keine Kommentare:

Kommentar veröffentlichen